Genene Jones fu condannata nel 1984 per l’omicidio della piccola Chelsea McClellan. Decenni dopo ammise anche l’uccisione di Joshua Sawyer, ricevendo una nuova condanna all’ergastolo.
Genene Ann Jones lavorava come infermiera pediatrica in Texas quando, tra il 1981 e il 1982, numerosi bambini affidati alle sue cure subirono improvvise e inspiegabili emergenze mediche. Nel corso degli anni è stata sospettata di essere coinvolta in molte altre morti, ma il numero esatto delle sue vittime non è mai stato stabilito e non è corretto attribuirle decine di omicidi come fatti giudiziariamente provati.

Genene Jones: la morte di Chelsea McClellan e la condanna
Dopo aver lavorato nell’unità di terapia intensiva pediatrica di un ospedale di San Antonio, Jones si trasferì nel 1982 in uno studio pediatrico a Kerrville. Durante le poche settimane trascorse nella struttura, diversi bambini ebbero gravi crisi improvvise.
Il 17 settembre 1982 morì Chelsea McClellan, di 15 mesi. Gli esami effettuati dopo l’esumazione del corpo individuarono nei tessuti succinilcolina, un potente miorilassante. Nel febbraio 1984, una giuria dichiarò Jones colpevole di aver ucciso Chelsea tramite un’iniezione del farmaco. Venne condannata a 99 anni di carcere.
Nello stesso anno ricevette inoltre 60 anni, da scontare contemporaneamente, per aver quasi ucciso il neonato Rolando Santos, al quale era stata somministrata una quantità pericolosa di eparina. Santos sopravvisse.
Le nuove accuse e la confessione del 2020
A causa delle norme texane allora applicabili alla sua vecchia condanna, Jones rischiava di essere liberata nel 2018. I procuratori riesaminarono quindi alcuni decessi avvenuti al Bexar County Hospital e nel 2017 la incriminarono per altri cinque omicidi di bambini avvenuti tra il 1981 e il 1982.
Il 16 gennaio 2020, Jones si dichiarò colpevole dell’omicidio dell’undicenne? No: dell’undicimesenne Joshua Earl Sawyer, morto il 12 dicembre 1981 dopo un’overdose di farmaci mentre era ricoverato. In cambio della dichiarazione di colpevolezza, le altre quattro accuse vennero archiviate nell’ambito dell’accordo.
Jones ricevette una nuova condanna all’ergastolo. Le autorità ottennero così una pena destinata a mantenerla in carcere, mentre i quattro procedimenti archiviati non equivalgono a condanne né dimostrano che fosse responsabile di quei decessi.